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La Mente come uno specchio d'acqua...
Meditare per guarire.
La Meditazione è considerata una delle pratiche terapeutiche più complete  e importanti di cui possiamo usufruire;
Si tratta di una tecnica che chiunque può apprendere con l’esercizio continuo, la costanza e la giusta tecnica.
Meditare significa essere un testimone distaccato di tutto ciò che entra nel campo della coscienza, un osservatore che non reagisce agli stimoli esterni: le sensazioni fisiche, i sentimenti, i pensieri, i rumori esterni ed interni e i sintomi vengono semplicemente osservati così come si può guar­dare un qualsiasi oggetto.

Meditare significa ancora rilassarsi in se stessi, abbandonarsi non facendo nulla, entrare nel mondo dell'assoluto, dove ogni dicotornia è superata e risol­ta. Si tratta, in altre parole, semplicemente di essere o di nuotare nell'oceano di luce del "non fare".
E così uno dei risultati "secondari" della meditazione è l'elaborazione da parte del corpo di un vero e proprio elisir curativo per tutte le cellule del proprio organismo.

Questo accade perché, nonostante la malattia possa nascere e svilupparsi a partire sia da cause fisiche che psicologiche, nel momento in cui giungia­mo a rilassarci nel profondo, fermandoci ad osservare il "cielo limpido del nostro essere", creiamo le migliori condizioni affinché il processo di auto­guarigione3 si inneschi spontaneamente non solo orientando le naturali ener­gie curative del nostro organismo nella direzione più efficace e vantaggiosa ma anche fornendoci le chiavi di comprensione della malattia.
In quest' ottica la salute non è quindi più identificabile come la semplice "assenza di malattia" ma piuttosto come la capacità di superare rapidamen­te, e preferibilmente senza l'ausilio di interventi esterni, siano essi naturali o di sintesi, qualunque disarmonia organica o psicologica. Una persona in salute si può quindi ammalare, anzi usa la malattia come un'occasione di purificazione per il proprio organismo e di crescita per la propria coscienza.

Diventa quindi evidente, una volta centrato il problema in questa nuova e diversa ottica, come l'essere in meditazione comporti - tra gli altri benefici - un vero e profondo rilassamento fisico e mentale creando anche le miglio­ri condizioni affinché il corpo possa reagire con tutte le sue difese per purifiarsi senza l'intralcio della mente la quale crea aspettative ed immagini negative, paure ed ansie, in un continuo gioco senza fine ed utilità.
TI "segreto" consiste quindi nel non interferire nel normale processo di auto­guarigione dell'organismo. Quando infatti ci spaventiamo, ci preoccupiamo o abbiamo un'iperattività mentale, ostacoliamo il corretto flusso di "energia vita­e" e quindi in ultima analisi la normale attività fisiologica dell'organismo.

Le metodologie di allenamento mentale e di meditazione che proporremo elle prossime pagine non escludono comunque interventi di altro tipo come . omeopatia, la fitoterapia, l'agopuntura, lo shiatsu, i fiori di Bach o addirit­tura l'allopatia, ma li integrano perché un giusto atteggiamento mentale è Alla base dell' efficacia terapeutica di moltissimi rimedi (basti considerare
l’effetto placebo) , per cui porsi in maniera corretta di fronte ad una malattia è la condizione basilare di ogni cura e prevenzione.
La Meditazione è un ponte teso fra questo mondo e la  trascendenza , è la tecnica  principe per accedere alla dimensione più profonda del nostro essere e della stessa esistenza.
 
La meditazione può curare?
La meditazione non ottunde la mente. Nella meditazione, piuttosto, la mente è quieta ma acuta come la punta di un coltello, silenziosa ma vibrante di energia. Tuttavia, questo stato non può essere rag­giunto senza una posizione stabile e salda, in cui la spina dorsale sale e la mente scende e si dissolve nella consapevolezza del cuore, dove il vero Sé si rivela.
 
La medicina cura i sintomi, la meditazione rende sana l'anima.
 Dopo aver definito la malattia come una disarmonia su uno o più livelli di quell' entità complessa che è l'essere umano, possiamo dire che la meditazione, appor­tando armonia su tutti i piani dell'esistenza, è un antidoto all'instaurarsi e all'evoluzione delle malattie. Come questo avvenga in termini energetici e fisiologici non è ancora conosciuto. Si può comunque ipotizzare la seguente spiegazione.
Nell'evoluzione delle conoscenze relative al funzionamento del nostro organismo si è scoperta e si è data sempre più importanza, soffermandoci sugli ultimi decenni delle indagini mediche, ad elementi man mano più imponderabili e sottili. Dall'iniziale rilevanza attribuita all' equilibrio tra pro­teine, carboidrati e lipidi, ',i è passati allo studio delle vitamine, le quali ven­nero considerate elementi basilari per un buon funzionamento del corpo umano. Basti pensare che secondo la Nutrizione Ortomolecolare, una caren­za di vitamina B6 può essere alla base di patologie psichiche.
Più recentemente la scoperta e l'uso degli ormoni hanno aperto una nuova strada che ha contribuito a spiegare come si articola il metabolismo all'inter­no di un essere vivente. Gli ormoni sono sostanze chimiche prodotte dal sistema endocrino che regolano, una volta immesse nel sangue, numerose attività dell' organismo, come la crescita e la capacità riproduttiva. Gli ormoni sono prodotti da vari tessuti e organi (come lo stomaco, l'intestino o i reni), ma in particolare dalle ghiandole endocrine (ipofisi, tiroide, paratiroidi, sur­renali, pancreas e gonadi). Queste, sotto il controllo di istruzioni provenienti dal cervello, secernono gli ormoni direttamente nella corrente sanguigna che li trasporta nel luogo dove devono svolgere la loro azione di coordinazione e di controllo del metabolismo.

Su questa strada, negli ultimi anni si è giunti a dare sempre più valore e significato ai pensieri e ai sentimenti che "circolano" dentro di noi. Per essere più precisi occorre dire che nell' ambito delle scuole misteriche, degli insegnamenti esoterici e delle medicine tradizionali l'importanza attribuita ai fattori psicologici è stata sempre predominante. Ciò che costi­tuisce una novità è il fatto che anche la scienza sta recuperando questi insegnamenti e che queste conoscenze si stanno divulgando in maniera sempre più rapida. I pensieri ed i sentimenti sono degli elementi sicura­mente più sottili e imponderabili rispetto agli ormoni e alle vitamine, ma non per questo si può disconoscerne l'importanza. Finora non esistono strumenti in grado di pesare o almeno osservare e quantificare l'attività dei pensieri e dei sentimenti. Questo però nulla toglie alla loro esistenza e al fatto che la loro presenza determini reazioni misurabili sul metabolismo di ogni essere vivente. Questi "elementi psicologici" non sono infatti entità astratte, sebbene invisibili ai sensi. Essi possiedono una loro mate­rialità, sotto forma di energia sottile.

Premesso questo si può dunque ipotizzare che esistono dei centri sottili, che producono e mettono in circolo pensieri e sentimenti, funzionando come delle vere e proprie "ghiandole endocrine della psiche". Ciò che è ulterior­mente interessante è il fatto che la circolazione di questi "ormoni della men­te" avviene anche all'esterno di ognuno di noi, tra individuo e individuo ana­logamente ai famosiferomoni32• Questa "circolazione" può essere illustrata e resa più visibile facendo riferimento ai balloon dei fumetti nelle cui nuvolette compaiono dei concreti fulmini, eloquenti teschi, minacciosi coltelli per rap­presentare e rendere visibili sentimenti di odio, rabbia o vendetta! . Questo vuoI dire che i pensieri ed i sentimenti negativi (di paura, ira, sconforto, ansia ecc.) si comportano come dei veri e propri virus, diffondendosi nel­lo spazio e agendo quindi non solo sull'essere umano che li produce, ma anche su altre persone vicine, analogamente ai virus.

La meditazione potrebbe armonizzare l'attività di questi centri, determi­nandone un corretto e sano funzionamento. Infatti questa pratica, apportando maggiore chiarezza mentale, gioia di vivere, rilassamento e pace profonda, attiva la produzione di pensieri e di sentimenti positivi ed armoniosi33• Potrebbe accadere quindi che "l'informazione-pensiero" e "l'informazione­sentimento" vadano a loro volta ad attivare il funzionamento delle ghiandole endocrine presenti nel nostro corpo fisico, determinando la secrezione di or­moni da esse sintetizzabili, che vanno ad influenzare quindi il metabolismo corporeo. Questa spiegazione fra l'altro chiarisce anche l'efficacia di molte tecniche alternative, oggi ampiamente diffuse, le quali fanno ricorso all'uso di visualizzazioni e di affermazioni positive come fattori di grande valore nella cura delle malattie.
Passiamo adesso a fare un elenco degli effetti terapeutici che ormai è sperimentalmente dimostrato possono essere ottenuti attraverso la meditazione: regolarizzazione del battito cardiaco, della respirazione e della pressione;
riduzione della tensione muscolare e nervosa;
cura della gastrite e dell'ulcera;
eliminazione dei disturbi del sonno, delle allergie, di alcuni tipi di emicra­me, ecc;

- velocizzazione del tempo di recupero di una malattia, e quindi riduzione del suo decorso.
Inoltre la meditazione può favorire la disintossicazione da alcol, fumo, droghe e medicine o ridurne la dipendenza.
A tutto ciò vanno aggiunti i vantaggi psicologici - i quali naturalmente hanno a loro volta un riflesso psicosomatico sulla salute - derivanti dalla pra­tica della meditazione. Questi possono essere così riassunti: incremento della creatività e delle intuizioni; maggiore lucidità mentale, rapidità nel superare eventi traumatici, minore accumulo di stress; aumento della memoria e del­l'intelligenza; volontà, determinazione e gioia di vivere maggiori, diminuzio­ne di stati ansiosi e depressivi.

Per fornire un dato emblematico e certamente curioso del valore di questi studi è utile sapere che alcune compagnie di assicurazione americane pratica­no sconti sulle polizze sanitarie delle persone che praticano regolarmente la meditazione.
 Per riassumere ulteriormente in maniera estremamente schematica possiamo usare la seguente equazione matematica: malattia = disarmonia
meditazione = armonia

Ne deriva che la meditazione diventa il principale antidoto verso (e non contro) la malattia. La meditazione allora, oltre ad essere una porta privile­giata verso la Trascendenza e la Spiritualità permettendo un contatto perso­nale e diretto con la Realtà ultima senza intermediari, determina un profondo stato di benessere e di pace su tutti i livelli (fisico, mentale e spirituale) che si riflette su una condizione di salute fisica e psichica.
Quando si medita si riequilibrano tutti i "centri", le attività, le funzioni e gli organi determinando un rafforzamento degli "anticorpi psichici" e della resistenza immunitaria.

La meditazione è l'arma pacifica della quale faremmo bene ad armarci quotidianamente, senza sforzi, ma forse con qualche sacrificio iniziale. È la nostra medicina segreta, è il nostro elisir di lunga vita, è il nostro modo di metterei in contatto con noi stessi e capirei, curarci, sentirei. Siamo noi l'uni­co medico che può capire e sanare il nostro essere fisico-mentale-spirituale. Siamo noi che dobbiamo scegliere la strada da seguire per la cura della nostra persona, siamo noi che dobbiamo crescere e ritornare in contatto con noi stessi.
Io tengo costantemente corsi sulle tecniche di Meditazione , non solo in sede , ma anche on.line a distanza, dandovi un supporto settimanale per aiutarvi e guidarvi in questo meraviglioso percorso.
Per chiunque fosse interessato, può chiedere informazioni presso i recapiti che trovate nel sito.


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