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La visualizzazione creativa
le immagini mentali che contano
Per molto tempo c’è stata la tendenza a considerare la psiche come completamente distinta dal corpo. Questo è stato vero soprattutto nella nostra cultura occidentale.
Il pensiero occidentale ha teso a privilegiare la superiorità della mente sul corpo, dando un ruolo preminente alla razionalità a discapito dell’ascolto dei sentimenti e delle emozioni che il corpo ci invia. Il corpo, d’altra parte, era considerato solo come qualcosa di statico: una macchina elaborata.
Di diverso parere è invece il pensiero orientale, per il quale il corpo è un modello dinamico di energia. Secondo questa visione dinamica l’uomo è un’entità indivisibile tra mente (spirito) e corpo e a sua volta legato all’unità del cosmo che la circonda.
Questa concezione porta notevoli differenze anche nel campo della medicina.
In oriente lo scopo primario è il mantenimento della salute, non la cura della malattia come è per l’occidente.
In tutta la cultura orientale la salute è considerata in genere uno stato di equilibrio o di armonia tra l’individuale e l’universale. Lo stesso principio opera nella meditazione, che cerca di acquietare la mente perché l’individuo possa sentire il proprio spirito interiore e percepirne il legame con lo spirito universale.
Negli ultimi anni anche la nostra cultura occidentale ha rivalutato l’unione mente-corpo. L’uomo è un complesso inscindibile di questi due fattori. Ci sono numerosi studi sul linguaggio del corpo (Comunicazione Non Verbale, C.N.V.) che hanno messo in luce l’importanza della C.N.V. sia di per sé che come via complementare dei messaggi verbali.
In particolare dal corpo di una persona è possibile leggere i suoi sentimenti   e sensazioni. Le emozioni, infatti, sono avvenimenti corporei: movimenti o moti interni del corpo che in genere sfociano in un’azione esterna.
Un allievo di Freud, Wilhelm Reich, ha particolarmente messo in evidenza i rapporti tra struttura psicologica e struttura fisica. Dai suoi studi è emerso come la sofferenza psicologica determini una situazione di rigidità in uno o più segmenti corporei, il cui protrarsi porterà a quella che Reich chiamava corazza muscolare.
Ognuno di noi ha, inoltre, una propria immagine corporea, la quale si costruisce nell’arco degli anni dalla nascita alla fine dell’adolescenza e che svolgerà un ruolo preminente nelle varie attività della vita. La postura adottata di volta in volta dai singoli individui nelle varie situazioni o esperienze sarà strettamente legata anche ai sentimenti e alle emozioni che la precisa situazione richiede in quel momento.
Il linguaggio del corpo è la base di ogni linguaggio, considerando che all’inizio della vita il primo mezzo per veicolare le sensazioni, per comunicare e conoscere è proprio il corpo. Il corpo assume un posto unico e insostituibile nel campo percettivo del bambino, infatti servirà a delimitare una zona dello spazio che racchiude e consente di identificare la propria individualità, rappresenta tangibilmente quella parte dello spazio in cui risiede il sé.
 
 
L’IMMAGINE MENTALE
 
L’immaginazione è una funzione psichica che consiste in una evocazione e composizione di immagini in una trama apparentemente libera, ma di fatto diretta a risolvere determinati problemi per il raggiungimento di una meta.
Può essere di tipo riproduttivo (rievocazione di immagini) o di tipo costruttivo (creazione di immagini) ed agisce sia sulla parte conscia che inconscia della personalità.
L’immaginazione può operare contemporaneamente a diversi livelli: delle sensazioni, degli impulsi, dei sentimenti, della volontà, dell’intuizione.
Le immagini evocate possono essere di vario tipo: visive, uditive, cinestetiche.
Un tipo particolare di immagini sono le immagini eidetiche. Con queste ci riferiamo ad una sorta di memoria fotografica che permette di ottenere immagini assolutamente vive e precise di oggetti, situazioni, impressioni del passato, accompagnate dalle stesse emozioni di allora.
La formazione delle immagine eidetiche è assai comune nel bambino, soprattutto verso la pubertà e poi gradualmente nell’adolescenza scompare, salvo casi eccezionali. Tra gli eidetici ricordiamo alcuni poeti, pittori, musicisti, e in genere persone dotate di una particolare sensibilità.
L’uso delle immagini mentali è un valido mezzo terapeutico. Le tecniche immaginative possono fungere da ponte tra il conscio e l’inconscio, tra il razionale e le dimensioni affettive della personalità più prontamente di tecniche che utilizzano il linguaggio verbale.
Infatti recenti studi hanno dimostrato che le immagini mentali sono costituite, articolate e immagazzinate secondo un codice proprio (figurativo) che ha regole diverse da quelle del codice verbale che presiede all’articolazione del linguaggio. Sembrerebbe che gli elementi dell’inconscio entrino più facilmente nella struttura cognitiva imagoica. Le forme imagoiche, inoltre, agiscono più velocemente come simboli.
La capacità di formare immagini è un prezioso strumento che possiamo usare per superare situazioni conflittuali, nonché per perfezionare la natura umana, ovvero per procedere nella crescita.
 
 
FORME DELL’IMMAGINAZIONE
 
Mentre l’immaginazione riproduttiva (o rievocativa) implica un processo cosciente, quella creativa (o costruttiva) è una funzione immaginativa spontanea che si svolge in modo autonomo. Anche se lo stimolo iniziale può essere la cosciente evocazione di un simbolo, essa opera principalmente a livelli inconsci dai quali poi il suo prodotto emerge nella coscienza.
 
Un’immagine, sia essa riprodotta o creata, è sempre qualcosa di soggettivo, di personale. L’elaborazione dei dati sensoriali comincia fin dall’atto percettivo: noi non riceviamo mai passivamente le impressioni, ma le assimiliamo fondendole con ciò che già era a nostra conoscenza, nonché con la nostra personalità. E’ tutta la nostra personalità, dunque, che interviene anche nei processi immaginativi.
 
L’importanza delle immagini mentali, e del loro uso in ambito terapeutico è data anche dal fatto che esse tendono a suscitare le emozioni e a produrre le condizioni fisiche e gli atti ad esse corrispondenti.
A tal riguardo, per l’immaginazione riproduttiva, si tratterà di azioni alla stregua di riviviscenze, ossia delle ripetizioni di ciò che è stato immagazzinato nella memoria. Ad esempio, in molte persone la semplice rappresentazione visiva o uditiva di moti fisiologici interni, quali il vomito, la minzione, ecc, provoca di fatto questi fenomeni.
Per comprendere il significato e il valore del passaggio dalla riproduzione alla creazione  bisogna considerare quei fatti straordinari che sono il frutto esclusivo di quella che potrebbe essere definita la potenza dell’immaginazione.  Si ricordino ad esempio certe situazioni dolorose, o l’accelerazione o il rallentamento del battito cardiaco, ecc., determinati esclusivamente da una rappresentazione mentale intensa e persistente. Ancora più sorprendenti sono i casi di vescicazione o di profonde modificazioni dell’organismo prodotti in stato ipnotico mediante suggestione.
L’immagine mentale non agisce solo in forma positiva, potendo essa avere talvolta il potere di inibire sino a portare un arresto totale dell’attività. E’ il caso delle paralisi psicogene o di una specifica forma di afasia la cui causa è la perdita della capacità di evocare l’immagine delle parole che devono essere pronunciate.
E’ evidente il potere delle immagini mentali sia nel determinare certi vissuti psichici e fisici, sia come mezzo terapeutico per poter reindirizzare il pensiero del soggetto.
 
 
Funzioni dell’immaginazione
 
L’immaginazione può essere impiegata a scopo pratico: la vita quotidiana ci richiede di continuo sforzi immaginativi che vanno dall’espediente trovato per superare un ostacolo (es. un corso d’acqua da attraversare, o una difficoltà nelle nostre relazioni sociali), fino alle forme più alte dell’invenzione scientifica.
Della semplice immaginazione riproduttiva come di quella creatrice ci serviamo continuamente per costruire la nostra concezione della realtà, la nostra interpretazione dei fenomeni cui assistiamo.
Anche lo scienziato o il filosofo devono integrare i loro ragionamenti, le loro deduzioni con delle costruzioni immaginative come le ipotesi, le teorie, ecc.
 
Ruolo basilare dell’immaginazione creatrice è quello di inventare; e questo è vero dal fattore intellettuale a quello emozionale.
Il lavoro immaginativo è direttamente influenzato dagli stati affettivi del soggetto. In particolare si può affermare che nell’ambito creativo il fattore emotivo gioca un ruolo di primaria importanza senza il quale sarebbe impossibile alcuna forma di creatività.
L’attività immaginativa provoca in tutti gli individui una qualche forma creativa, in quanto ogni forma emozionale contiene in sé dei fermenti creativi. Si pensi alle emozioni della gioia, dell’amore, o della tristezza e del dolore, che hanno offerto a poeti ed artisti materiale per le loro produzioni, ma a tutti gli individui opportunità creatrici per mettere in atto nuovi comportamenti o per trovare nuove soluzioni.
 
 
RAZIONALITA’ E INTUIZIONE
 
La mente umana è capace di due tipi di conoscenza, che determinano due tipi di coscienza: razionale e intuitiva. Tradizionalmente non c’è mai stata distinzione tra questi due stati di coscienza, come non c’era distinzione tra lo scienziato e il sacerdote. Ma a partire dalla filosofia di Cartesio si è avuta questa divisione che ha provocato una scissione nell’unità psicofisica dell’uomo occidentale; di conseguenza egli è consapevole di se stesso come di un “io” separato all’interno del proprio corpo.
Questa frammentazione interna porta a una visione del mondo esterno come di un insieme di cose e di eventi separati, e si privilegia la conoscenza razionale e scientifica a scapito di quella intuitiva.
In oriente la situazione è quasi opposta, perché si privilegia l’equilibrio mentale e spirituale.
L’ideale, ovviamente, è un’interazione dinamica tra intuizione spirituale e analisi scientifica.
Questa visione olistica, opportunamente interpretata e fatta diventare vissuto interiore, può essere un valido aiuto per coloro che vogliono migliorare il rapporto con se stessi e con gli altri.
 
La scienza moderna si sta avvicinando sempre più alla visione dell’uomo delle antiche scienze dello spirito. In questa visione l’universo è considerato come una rete dinamica di eventi interconnessi, dove non si concepisce l’idea di una parte staccata dall’insieme.
L’uomo, riflesso del macrocosmo, è un tutt’uno, dove ogni parte contiene le informazioni di tutto il corpo e delle sue interazioni con l’ambiente.
L’uomo è nello stesso tempo parte del mondo e specchio del mondo: non solo fa parte dell’universo; ma è l’universo.
 
 
LA PERCEZIONE E GLI EMISFERI CEREBRALI
 
La percezione della realtà si esprime in termini di immagine del mondo .
Si può parlare di una realtà esterna ed oggettiva e di una realtà interna e soggettiva che è il risultato delle nostre opinioni sul mondo.
Ogni persona deve operare una sintesi, e da questa scaturiscono valutazioni, giudizi più o meno validi, convinzioni, ecc.
Alle percezioni di realtà oggettiva e realtà soggettiva corrispondono due attività cerebrali diverse: il linguaggio logico-razionale   e quello simbolico-analogico.
Questi linguaggi sono espressione delle due metà del cervello: la razionalità è governata dall’emisfero sinistro, e permette di interpretare la realtà in termini razionali, mentre la dimensione intuitiva-fantastica è governata dall’emisfero di destra.
 
   EMISFERO SINISTRO   EMISFERO DESTRO
 
            Logico         Intuitivo
        razionale          creativo
         analitico         sintetico
            lineare         spaziale
     linguaggio verbale     linguaggio simbolico
      temporale    atemporale
             critico           acritico
        specifico           olistico
In termini molto generali l’attività del cervello sinistro si occupa di tutto ciò che può essere descritto come “pensiero lineare”, pensiero logico con tendenza a separare ed analizzare le cose; il destro si occupa del “pensiero olistico”, con tendenza a vedere le cose in un insieme globale.
 
Idealmente, le capacità di entrambe le parti del cervello dovrebbero essere equilibrate. In realtà l’uomo occidentale pensa con la predominanza dell’attività del cervello sinistro, è dell’opinione che tutto deve avere un inizio e una fine, un principio e una conclusione. L’uomo orientale non percepisce inizi e fini, ma solo cambiamenti in un continuo processo evolutivo.
 
 
La capacità di integrare le due dimensioni, l’intuitiva e l’analitica, può essere allenata così da armonizzare questi due mondi opposti ma complementari.
Poiché le tecniche a questo uso vanno ad interagire con un mondo che utilizza un linguaggio di comunicazione simbolico, è importante non utilizzare simboli e metodi che non fanno parte della nostra tradizione (es: discipline di meditazione orientali).
Molte sono le vie che consentono di ampliare la percezione della realtà e del sovrasensibile, con differenti rituali ed esercizi, per differenti modi di consapevolezza; ma sono tutte basate su tre fondamenti principali:
- la visualizzazione
- la concentrazione
- la meditazione
 
La visualizzazione creativa avviene nel cervello, dove creiamo le immagini; è il processo creativo usato da tutte le tradizioni, orientali e occidentali.
Bisogna imparare a farlo in modo efficace, sfruttando sia gli insegnamenti tradizionali che le più recenti scoperte sul funzionamento del cervello.
 
Il cervello è l’organo più dinamico dell’organismo umano, costituito da una complessa rete di azioni e reazioni psico-fisiche che mantengono ed esprimono la vita, da quelle più elementari necessarie alla sopravvivenza fisiologica, a quelle più complesse sia nell’ambito fisiologico che psichico.
Si sa che il cervello produce elettromagnetismo  e le ricerche sulle frequenze cerebrali hanno definito quattro diversi livelli di attività elettromagnetica, quattro ritmi di onde. Esse non sono solo una produzione fisica dell’organismo, ma influenzano e sono influenzate dalle condizioni fisiche, psichiche ed emotive dell’individuo.
 
 
ONDE BETA
 
Attività cerebrale rapida, intensa.
Stato di veglia; occhi aperti; stato di tensione; sensi attenti.
A livello mentale il pensiero è di tipo logico-razionale.
 
 
ONDE ALPHA
 
Attività cerebrale né rapida né lenta.
Stato di pre-sonno; occhi chiusi; sensi parzialmente sopiti.
Stato di concentrazione-meditazione, di rilassamento, di distensione.
A livello mentale il pensiero è di tipo intuitivo-creativo.
 
 
ONDE THETA
 
Attività cerebrale lenta.
Stato di sonno; occhi chiusi; sensi sopiti; poca sensibilità al dolore.
Assenza di coscienza e di consapevolezza.
 
 
ONDE DELTA
 
Attività cerebrale lentissima.
Sonno profondo; occhi chiusi; sensi sopiti; insensibilità al dolore.
Assenza di coscienza e di consapevolezza.
 
 
Durante un’attività elettromagnetica alpha  prodotta volontariamente gli occhi sono generalmente chiusi, per evitare la sollecitazione delle immagini visive provenienti dall’esterno e facilitare il contatto con la coscienza interiore.
In stato alpha  la principale variazione che si determina a livello di coscienza consiste nello spostamento dell’attenzione dall’esterno all’interno. E’ una condizione di passività fisica e di attenzione mentale, di contatto e di coscienza interiori.
 
Rilassarsi, abbandonarsi a se stessi, produce un maggior contatto con i piani di pensiero che, in condizioni ordinarie, sono considerati inconsci.
L’attività mentale alpha riduce le tensioni fisiche, scarica le tensioni psichiche, consente un miglior contatto con se stessi, innesca processi naturali che apportano benefici sia ai sistemi organici sia a quelli psichici e mentali.
 
Il grado di maggiore o minore intensità è determinato da vari fattori; i più importanti sono:
fattori soggettivi - la presenza di disponibilità, di interesse, di motivazione;
fattori metodologici - l’allenamento compiuto o l’esperienza.
 
Per poter arrivare alla visualizzazione, per prima cosa bisogna imparare a rilassarsi, cioè a raggiungere una condizione mentale alpha prevalente.
Attraverso le tecniche di rilassamento è possibile imparare a gestire in modo diretto e più efficace il corpo, la mente, le emozioni, e rendere più efficienti le funzioni della memoria.
 
 
 
IL COLORE
 
Gran parte delle informazioni che ci giungono sono visive e sotto forma di colori: i sottili mutamenti di frequenza della luce hanno un notevole effetto sulla mente e sul corpo.
La cromoterapia, antica scienza di Paracelso, può essere di notevole aiuto in varie situazioni patologiche.
Il colore agisce su di noi fisiologicamente e psicologicamente; sfruttando la sua azione possiamo facilitare il cammino interiore abbinando la forza dei colori alla visualizzazione.
La visualizzazione dei colori é uno strumento estremamente potente e raffinato, usato dai tempi più antichi; inoltre non presenta nessun tipo di rischio, come può succedere con alcune tecniche meditative se usate in maniera impropria.
 
 
 
COLORI E RELAZIONI
 
            Rosso             rilassamento muscolare - livello fisico
            Arancione                 gestione delle emozioni - livello emotivo
            Giallo             controllo dei pensieri - livello mentale
            Verde             sensazioni di libertà e di pace - livello interiore
            Blu                             sensazioni di amore - livello interiore
            Viola                         contatto con l’interiorità - livello spirituale
 
 
 
 
VISUALIZZAZIONE DEI COLORI DELL’ARCOBALENO
 
L’esercizio dei colori è il primo passo, la base della pratica della visualizzazione.
E’ indispensabile padroneggiare bene la capacità di visualizzare i colori prima di procedere agli altri esercizi.
All’inizio si potranno incontrare delle difficoltà per visualizzare i colori; è meglio non sforzarsi, perché lo sforzo è nemico della distensione. Ci si può aiutare visualizzando degli oggetti colorati.
E’ importante praticare con regolarità l’esercizio per un ciclo di 21/28 giorni; la ripetizione (stimolo + azione) innesca l’automatismo: basterà richiamare mentalmente la visualizzazione del colore per ottenere la reazione ad esso associata.
La posizione migliore è quella distesa, perché facilita il rilassamento muscolare.
Dopo essersi distesi in un luogo calmo e tranquillo, chiudere gli occhi e procedere alla creazione preliminare dello stato di calma e rilassamento generale, respirando profondamente e dolcemente. Ad ogni respirazione aumenterà la sensazione di calma e di quiete, i livelli soggettivi diventeranno sempre più profondi.
Visualizzando i colori dell’arcobaleno si scenderà progressivamente ai livelli più interiori.
Per “risvegliarsi” e riprendere tono, bisognerà visualizzare ancora i colori, ma in senso inverso, partendo dal viola e arrivando al rosso.
Arrivati al rosso, aprire gli occhi, stirarsi e riprendere contatto con la realtà esterna.
 
RILASSAMENTO CON I COLORI
 
E’ possibile effettuare la visualizzazione dei colori richiamando alla mente una macchia o una nuvoletta o qualsiasi oggetto di quel colore; però è opportuno mantenere sempre le stesse immagini scelte ad ogni ripetizione dell’esercizio, per permettere l’instaurazione dell’automatismo.
 
Mettiti in una posizione comoda, chiudi gli occhi e respira profondamente....
Concentrati sulla respirazione e rilassa completamente il tuo corpo....
Ora visualizza il colore rosso... una macchia di colore rosso o un oggetto rosso...
respira profondamente, dolcemente... mentre respiri ti immergi nel rosso....
visualizza il colore rosso e lascia che i tuoi muscoli si distendano....
le tue palpebre diventano pesanti...pesanti... e ti rilassi sempre più...
La testa, il viso sono profondamente rilassati...
visualizza il colore rosso e porta la tua attenzione alle braccia... le tue braccia sono pesanti... pesanti... completamente rilassate, piacevolmente rilassate...
visualizza il colore rosso e rilassa il tuo corpo... il torace, l’addome, la schiena sono rilassati... piacevolmente rilassati... e tu ti sente bene, armonioso....
visualizza il colore rosso e porta la tua attenzione alle gambe.... le tue gambe sono pesanti... pesanti... completamente rilassate, piacevolmente rilassate...
ora tutto il tuo corpo è piacevolmente rilassato, completamente rilassato...
visualizza ancora il colore rosso e ricorda: il rosso è il colore del rilassamento fisico...
Ora visualizza il colore arancione ... una macchia arancione o un oggetto arancione...
Immergiti nel colore arancione e controlla le tue emozioni...
sei rilassato, completamente rilassato e tranquillo...
visualizza il colore arancione e calma le tue emozioni... sei calmo...tranquillo...
visualizza il colore arancione e ricorda: l’arancione è il colore del rilassamento emotivo...
Ora visualizza il colore giallo... una macchia di giallo o un qualsiasi oggetto giallo...
visualizza il colore giallo e calma il tuo pensiero...la tua mente...
immergiti nel giallo e lascia che la sensazione di calma entri nella tua mente...
visualizza il colore giallo e ricorda: il giallo è il colore del rilassamento mentale.
Ora visualizza il colore verde... una macchia verde o un oggetto verde...
visualizza il colore verde e lascia che pace e serenità si impadroniscano di te...
il verde ti dà pace e serenità... sei calmo, tranquillo, sereno...
visualizza il colore verde e ricorda: il verde è il colore della pace interiore.
Ora visualizza il colore blu... una macchia blu o un qualsiasi oggetto blu...
visualizza il colore blu... un sentimento d’amore entra in te... amore per tutti e per tutto
visualizza il colore blu e riconosci a te stesso per primo l’amore e la stima...
sei calmo, tranquillo, rilassato e felice...
visualizza il colore blu e ricorda: il blu è il colore dell’amore universale.
Ora visualizza il colore viola... una macchia viola o un qualsiasi oggetto viola...
visualizza il colore viola e ascoltati...ascolta le tue sensazioni...
sei rilassato, piacevolmente rilassato... calmo, tranquillo, felice... sei in completa armonia con te stesso...
visualizza il colore viola e ascoltati...la parte più nascosta di te ti parla...ascolta e ricorda
visualizza il colore viola e ricorda: il viola è il colore della spiritualità.
Ti senti bene, armonioso...
Ora preparati ... tra poco visualizzerai di nuovo la scala dei colori, ma in senso inverso, al colore rosso ti sveglierai e starai bene, felice, sereno...
Visualizza il colore viola... e lascia i tuoi livelli più profondi...
visualizza il colore blu... ora il verde... il giallo... l’arancione...
visualizza il colore rosso e svegliati. Sei tornato alla realtà.
Respira profondamente, sbadiglia e fai qualche piccolo movimento con le mani.
 
 
rosso
Colore caldo; colore dell’azione, dell’ardore fisico e mentale.
Preferire il rosso è indice di temperamento dinamico; rifiutarlo può essere sintomo di esaurimento fisico.
Diventa compensativo in momenti di stanchezza o di malessere.
 
arancione
E’ formato dal rosso col giallo e comprende i significati di entrambi i colori.
Aumenta l’ottimismo e armonizza le energie emotive.
Preferire l’arancione può essere indice di particolare socialità; rifiutarlo è indice di timidezza, di emotività e di contrasti interiori.
E’ compensativo in momenti di “tempeste emotive”.
 
giallo
Colore primario, è il più luminoso ed esprime ottimismo, desiderio di esplorare, razionalità, autocontrollo. Rifiutarlo può significare introversione, sfiducia.
E’ compensativo in momenti di affaticamento mentale.
 
verde
E’ formato da giallo e blu, simbolizza l’armonia, la serenità, la pace.
Preferirlo indica equilibrio, ma anche ambizione; rifiutarlo esprime insofferenza alle regole, dispersione, confusione.
E’ compensativo nei momenti di disordine mentale.


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